Il regolamento edilizio di Pesaro: un innovativo rapporto con l’ambiente
Il nuovo regolamento per l’attuazione degli interventi edilizi del comune di Pesaro, redatto dall’ingegner Angelo Mingozzi e dall’architetto Ugo Sasso, si inserisce in quest’ottica, proponendo una visione alternativa del progetto edilizio che, attraverso la scelta consapevole di tecnologie, materiali e stili non alteranti, sia finalizzato al benessere psicofisico degli abitanti e dei fruitori, e naturalmente rispettoso dell’ambiente.
Il regolamento si rifà agli interventi previsti dal comma 6 dell’articolo 2.3.3.2 “Urbanistica partecipata” delle norme tecniche del Piano Regolatore Generale Comunale del Comune di Pesaro, dove si specifica che “il Piano incentiva il ricorso a tecniche di bio-architettura e bio-ingegneria. Per questo i progetti e le realizzazioni dei diversi interventi debbono essere accompagnati da alcune indicazioni, specifiche per ogni sistema, relative alla pressione ambientale stimata, alla dotazione tecnologica ed ambientale prevista, alle indicazioni delle misure di compensazione e mitigazione degli impatti esistenti e previsti”.
Il regolamento di attuazione prevede un importante incentivo concretizzato negli “incrementi di superficie netta fino ad un massimo del 5 per cento di quella consentita e della superficie accessoria, fino ad un massimo del 30 per cento della Superficie netta realizzabile (Sn), per tutti gli interventi di Nuova costruzione e Demolizione con Ricostruzione che utilizzano tecniche di bio-architettura”.
Il regolamento conterrà inoltre una serie di requisiti che rappresentano i caratteri minimi ed essenziali per determinare il grado di sostenibilità dell’intervento edilizio, adottando criteri esigenziali-prestazionali, ovvero la descrizione di obiettivi prestazionali piuttosto che di soluzioni e modelli progettuali.
Per avere una reale efficacia, infatti, il progetto sostenibile deve comprendere un orizzonte molto più ampio della sola scala edilizia, abbracciando un ambito che comprenda il territorio fino al dettaglio tecnologico; questo perché il criterio della sostenibilità va applicato all’intero processo edilizio.
Per valutare il grado di sostenibilità del progetto, il regolamento prevede sia una accurata analisi del sito (studiando fattori climatici e fattori ambientali) che la compilazione di una approfondita Matrice di valutazione, con 28 requisiti raggruppati in 5 famiglie:
- uso razionale delle risorse idriche
- uso razionale delle risorse climatiche ed energetiche per la realizzazione del benessere ambientale
- benessere ambientale (benessere, igiene e salute dell’utenza)
- qualità del servizio
- consumo dei materiali.
Ad ogni requisito sarà associata una scheda tecnica che evidenzia:
- esigenze da soddisfare
- campi di applicazione
- specifiche prestazionali
- livelli prestazionali.
fonte: www.edilio.it
inserito il: Ottobre 28th, 2007 | da Angelo | categorie: BIOEDILIZIA, MARCHE, NORMATIVA.
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