Esistono alternative agli inceneritori per riciclare i rifiuti?
Da più parti ci sentiamo ripetere che la costruzione di nuovi inceneritori è l’unica strada percorribile per "smaltire" la grande quantità di rifiuti che stiamo producendo. Ma una domanda sorge spontanea: ma sarà questa l’unica strada per un futuro veramente sostenibile?
Nel grande dibattito sorto in questo ultimo periodo per la perenne emergenza rifuiti della regione Campania, si sta dando voce a soluzioni alternative agli inceneritori per lo smaltimento e soprattutto a processi per il riciclo dei rifiuti.
Vi presento due di queste alternative:
L’OSSIDODISTRUZIONE: è un processo per riciclare i rifiuti putrescibili. Il prodotto finale del processo è il Biosec, una biomassa secca e combustibile con impatto ambientale nullo. L’intero ciclo del processo di ossidodistruzione ha la durata di 3 ore circa e riesce a smaltire 2 tonnellate di rifiuti l’ora. Inoltre dal Biosec è possibile ottenere con un’altro processo il Polixano espanso un nuovo polimero espanso con buone capacità di isolamento termoacustico, quindi con impiego anche nel settore edile.
Nel sito ARCH.IN.GEO potete vedere un video che presenta nel dettaglio questo interessante processo.
Un’altro processo è THOR (Total house waste recycling - riciclaggio completo dei rifiuti domestici) è una tecnologia ideata e sviluppata interamente in Italia dalla ricerca congiunta pubblica e privata, dal Consiglio Nazionale delle Ricerche insieme alla Società ASSING SpA di Roma. Si basa su un processo di raffinazione meccanica (meccano-raffinazione) dei materiali di scarto, i quali vengono trattati in modo da separare tutte le componenti utili dalle sostanze dannose o inservibili.
Un articolo in ARCH.IN.GEO per saperne di più.
inserito il: Gennaio 27th, 2008 | da Angelo | categorie: RIFIUTI, SOSTENIBILITA'.
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