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Marche: Piano Casa e Protocollo ITACA sintetico

L’8 ottobre scorso e’ stata approvata dalla Regione Marche la L.R. n. 22/2009 di attuazione del Piano Casa che, pubblicata nel BUR n. 96 del 15.10.2009.

Gli aspetti della legge regionale che rivestono maggiore importanza per il rilancio sia dell`edilizia che dell`economia piu’ in generale, sostenendo l`attivita` produttiva delle imprese di costruzioni, possono essere così sintetizzati:

art. 1 Interventi di ampliamento;

art. 2 Interventi di demolizione e ricostruzione: con introduzione del mutamento della destinazione d`uso negli edifici non residenziali;

art. 4 Ambito di applicazione: con ampliamento dello stesso per gli edifici ultimati alla data del 31 dicembre 2008.

Inoltre la Regione Marche ha approvato due importanti provvedimenti di attuazione della sua legge n. 22/2009 sul cosiddetto “Piano Casa”, che riguardano rispettivamente:

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Pubblicato il bando di autocostruzione “Le mani per vivere insieme” a Senigallia (AN).

Pubblicato l’avviso per la selezione degli autocostruttori. Le domande debbono pervenire entro e non oltre le ore 14:00 del 12 marzo 2010.
Se vuoi essere tenuto aggiornato sugli sviluppi invia una mail avente per oggetto "richiesta di iscrizione alla mailing list autocostruzione senigallia" all’indirizzo autocostruzione@consorziosolidarieta.it Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. . I messaggi ti verranno spediti sull’indirizzo di posta che avrai utilizzato per effettuare la richiesta.

SINTESI DEL PROGETTO DI AUTOCOSTRUZIONE

Il progetto di autocostruzione prevede l’edificazione di 20 appartamenti in località Cesano di Senigallia (alla prima rotatoria venendo da Sud di fronte al Ristorante Uliassi. Visualizza Area in cui saranno costruiti gli immobili).

Autocostruire la propria abitazione significa lavorare effettivamente nel cantiere - sotto la guida di personale specializzato - in modo da ridurre il costo della casa. È importante chiarire subito che non è necessario essere degli operai esperti per partecipare al cantiere di autocostruzione. Ci saranno dei tecnici specializzati che forniranno le spiegazioni necessarie e saranno anche utilizzati dei materiali studiati in modo da permetterne l’uso anche a persone non competenti.

I 20 appartamenti sono suddivisi in 4 blocchi architettonici simili tra loro di 5 alloggi ognuno. Ogni blocco è composto da: 1 appartamento da 65 mq; 1 appartamento da 103 mq; 3 appartamenti da 116 mq.  All’esterno sono previsti posti auto (uno per ogni alloggio), pergole e aiuole. A ridosso della Statale sarà realizzata un’area verde, mentre le case si troveranno in posizione arretrata.

Gli alloggi saranno realizzati secondo principi di sostenibilità ambientale e garantiranno un elevato isolamento termico delle pareti, costituite da blocchi di legno cemento certificati per la bioedilizia, infissi in legno, uso di fonti energetiche rinnovabili, recupero delle acque piovane per uso non potabile, elevato isolamento acustico.

Il progetto - denominato "Le mani, per vivere insieme" - è co-finanziato con il fondo ministeriale per l’inclusione sociale degli immigrati e gli alloggi sono destinati sia a cittadini italiani, sia a cittadini stranieri regolarmente residenti.Per questo motivo, il cantiere di autocostruzione non si limiterà alla mera edificazione delle case, ma lavorerà anche alla costruzione delle relazioni fiduciarie tra le persone appartenenti a culture diverse in modo da rendere possibile una convivenza interetnica basata su una forte coesione sociale. Per questo in cantiere oltre agli autocostrittori ed ai tecnici saranno presenti anche dei mediatori della facilitazione culturale appositamente formati per operare in cantieri di autocostruzione.

Per ulteriori informazioni e scaricare il bando visita il sito del CONSORZIO SOLIDARIETA’

Ecohousing Art, opere e progetti per abitare gli spazi.

1a EDIZIONE CONCORSO NAZIONALE PREMIO IMMOBILIARE 2010, riservato a Junior e Senior Artisti - Designer - Architetti - Ingegneri
Premi, 30.000 Euro dai partners dell’Industria dell’Abitare
Cataloghi, 372 opere e progetti work in progress, pe
r oltre 30.000 copie
Mostra, 252 ideecostruttive esposte a Milano nel settembre del 2010
House Company, con la 1a Edizione di “Ecohousing Art - Premio Immobiliare 2010”, si è prefissata l’obiettivo di far mettere in gioco il processo creativo dei partecipanti e far condividere e valutare in itinere il loro prodotto dagli utenti registrati al sito.
La finalità del concorso è promuovere l’affermazione di nuove idee e nuove eccellenze per metterle in relazione con le realtà economiche e produttive dell’Industria dell’Abitare.
Partecipanti al Concorso: Junior e senior Artisti, Designer, Architetti Ingegneri.
Sezioni del Concorso: Arte, Design, Architettura Ingegneria.
Tema del Concorso: Il Concorso di Ideecostruttive vuole richiamare energie mentali, suggestioni dell’anima, competenze specifiche per la realizzazione di opere e progetti che promuovano l’Ecosistema nel suo equilibrio Uomo - Casa - Ambiente. Eco-co-Housing = Ecologica - Integrazione - Abitativa intesa come reale intreccio di equilibri indissolubili che coniugano la sostenibilità ambientale, l’integrazione tra natura e ambiente costruito, il benessere umano a livello fisico - psichico, con la “socialità domestica”: l’uomo è a casa propria nel mondo e il mondo si fa casa negli uomini. Per ogni sezione una declinazione del tema al fine di realizzare opere e progetti.

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Case autocostruite per la rinascita di Pescomaggiore

L’IDEA DELL’ECO VILLAGGIO AUTOCOSTRUITO

Cam

► cronistoria

Il Decreto del Commissario Delegato n 3 del 16/04/2009 individua la lista dei comuni danneggiati dagli eventi sismici che hanno colpito la provincia dell’Aquila ed altri comuni della regione Abruzzo il giorno 6 aprile 2009.

Il Decreto legge n.39 del 28 aprile 2009 riguarda gli “Interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici nella regione Abruzzo nel mese di aprile 2009 e ulteriori interventi urgenti di protezione civile”.

All’interno di questo quadro sono state lanciate due misure d’intervento e due Bandi di Gara:
- Bando C.A.S.E sul territorio comunale di L’Aquila
- Bando Moduli Abitativi Provvisori nei rimanenti comuni del cratere

Le due misure varate dal governo provvederebbero alle esigenze abitative di parte degli abitanti degli stabili danneggiati (esiti “E”).
Il bando C.A.S.E. prevede il trasferimento di tutti gli abitanti del comune dell’Aquila in quartieri di nuova costruzione localizzati in 20 aree individuate idonee dalla Protezione Civile. Data la numerosa presenza di frazioni all’interno del territorio del comune, spesso si verifica una notevole distanza tra questi piccoli centri storici e i nuovi quartieri. Alcuni paesi quindi resteranno abbandonati per lunghi anni e preda di operazioni speculative.

► contesto della proposta

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Progetto di Autocostruzione a Senigallia: “Le Mani, per vivere insieme”

http://blog.autocostruzione.info/wp-content/uploads/2009/05/logo-autocostruzione.jpgLe Mani, per vivere insieme, è un Progetto di Autocostruzione associata ed assistita realizzato, con il finanziamento del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, dalla Provincia di Ancona e gestito dall’ATS composta dall’Associazione Temporanea di Scopo costituita dal Consorzio abn a&b Network Sociale di Perugia e dal Consorzio Solidarietà di Senigallia.

 

Il Consorzio abn è un consorzio di cooperative (sociali e non sociali) costituito nel 1997 per iniziativa di alcune cooperative sociali del territorio perugino. Il Consorzio opera per l’inclusione lavorativa dei soggetti svantaggiati, nel campo dell’assistenza sociale e per la promozione di Progetti ed iniziative nel campo dell’housing sociale e per la promozione delle fonti energetiche rinnovabili.

 

Il Consorzio Solidarietà nasce nel 1994, ne fanno attualmente parte 7 cooperative del territorio delle Province di Ancona e Pesaro. Il Consorzio oltre che nel settore dell’inclusione sociale e lavorativa di persone svantaggiate opera nel campo delle energie rinnovabili, nella vendita di prodotti ecosostenibili ed equosolidali (food e no food), del catering con prodotti bilogici, equosolidali ed a km 0.

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STORIA DELL’IMPIANTO DI RISCALDAMENTO A PAVIMENTO

Un impianto di riscaldamento radiante a pavimento risulta il sistema ideale per il riscaldamento della prorpia abitazione, sia dal punto di vista del benessere e del comfort, sia per l’attenzione che ognuno dovrebbe avere per il risparmio energetico!

http://www.merzmauro.it/images2/riscaldamento/nocche-pic.jpg I PRIMI IMPIANTI:

Già molti anni prima della nascita di Cristo, Cinesi, Egiziani e Romani utilizzarono il riscaldamento a pavimento nelle loro abitazioni e nei locali pubblici.
La tecnica di base era molto semplice: si costruivano focolari interrati e si facevano passare i fumi in condotti ricavati sotto i pavimenti del locale da riscaldare. In pratica era un tipo di riscaldamento monolocale.

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Dubbi sull’energia nucleare

Articolo di Mario Tozzi tratto da Rinnovabili.it

Non è tanto il problema di possibili incidenti, che sono in questo caso più gravi che in qualsiasi altro impianto, a far diffidare del nucleare, né la sua contiguità oggettiva con gli usi militari. Piuttosto è il fatto che per costruire una centrale nucleare sono necessari troppi soldi e ce ne vogliono il doppio per dismetterla. E che sono indispensabili anni per costruirla e anni anche per smontarla. Piuttosto è il fatto che come si fa a costruire una nuova centrale quando non si sa dove mettere le scorie delle vecchie? Ma, si dice, perché si sta così attenti a non costruire centrali sul suolo patrio quando siamo circondati da centrali francesi, da cui compriamo pure energia? Con questa logica potremmo continuare a ospitare le produzioni velenose di Seveso e di Porto Marghera, tanto in Slovenia si fanno ancora. Il nucleare è trascurato dal mercato e presenta problemi ambientali tali da lasciare a questa fonte solo il 6,5% del fabbisogno di energia primaria al mondo. Non si tratta di un caso.

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Esistono alternative agli inceneritori per riciclare i rifiuti?

Da più parti ci sentiamo ripetere che la costruzione di nuovi inceneritori è l’unica strada percorribile per "smaltire" la grande quantità di rifiuti che stiamo producendo. Ma una domanda sorge spontanea: ma sarà questa l’unica strada per un futuro veramente sostenibile?

Nel grande dibattito sorto in questo ultimo periodo per la perenne emergenza rifuiti della regione Campania, si sta dando voce a soluzioni alternative agli inceneritori per lo smaltimento e soprattutto a processi per il riciclo dei rifiuti.

Vi presento due di queste alternative:

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In provincia di Macerata nasce lo sportello per il risparmio energetico

Per il risparmio energetico c’è ora uno “sportello” a cui tutti i cittadini della provincia di Macerata possono rivolgersi. Lo sportello sarà attivo dall’8 gennaio prossimo all’interno della Casa Ecologica di Belforte del Chienti.
Esso si pone come obiettivo quello di aiutare i cittadini, le imprese, gli enti locali e le scuole ad orientarsi in materia di risparmio energetico e di qualità dell’ambiente.

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Installare pannelli solari

pannelli solari termiciUn collettore solare, detto anche pannello solare, trasforma la radiazione solare in calore e si distingue così dal pannello fotovoltaico che trasforma la luce del sole in corrente elettrica.
Poiché la domanda di calore è pressoché costante durante tutto l’anno e quindi presente anche nel periodo estivo, il riscaldamento dell’acqua domestica è una delle applicazioni più adatte per gli impianti solari termici. L’uso dell’energia solare è possibile anche per il riscaldamento degli ambienti utilizzando impianti combinati per il riscaldamento dell’acqua calda e degli ambienti, anche se l’irraggiamento disponibile durante la stagione di riscaldamento è molto minore che in estate. L’uso di impianti combinati è raccomandato nei casi in cui sono già stati realizzate altre misure per il risparmio energetico (per esempio adeguata coibentazione termica) e si prevede un sistema di riscaldamento a bassa temperatura (pavimento o parete radiante).

Nelle aree meridionali, dove non esistono significativi fenomeni di gelo, per il riscaldamento dell’acqua domestica si possono utilizzare impianti a circolazione naturale.
Questi impianti sono economici e possono essere integrati nel tetto come singola unità. La circolazione tra collettore e serbatoio di accumulo viene determinata dal principio di gravità, senza energia addizionale. Il fluido caldo all’interno del collettore è più leggero del fluido freddo all’interno del serbatoio, tanto che a causa di questa differenza di densità si instaura una circolazione naturale. Il fluido riscaldato cede il suo calore all’acqua contenuta nel serbatoio e ricade nel punto più basso del circuito del collettore. Negli impianti a circolazione naturale il serbatoio si deve trovare quindi in un punto più alto del collettore. Il riscaldamento ausiliario può essere ottenuto con una resistenza elettrica inserita nel serbatoio oppure con una caldaia istantanea a valle del serbatoio.

Gli impianti a circolazione forzata sono adatti quando i collettori hanno dimensioni maggiori e dove ci sono sistemi centralizzati per il riscaldamento. E’ formato da un collettore solare a sé stante, connesso attraverso un circuito con un serbatoio localizzato nell’edificio. All’interno del circuito si trova acqua o un fluido termovettore antigelo. La pompa di circolazione del circuito solare è attivata da un regolatore differenziale di temperatura quando la temperatura all’interno del collettore è superiore alla temperatura di riferimento impostata nel serbatoio di accumulo. Il calore viene quindi trasportato al serbatoio di accumulo e ceduto all’acqua sanitaria mediante uno scambiatore di calore.
Mentre in estate l’impianto solare copre tutto il fabbisogno di energia per il riscaldamento dell’acqua sanitaria, in inverno e nei giorni con scarsa insolazione serve per il preriscaldamento dell’acqua. La parte del serbatoio che contiene l’acqua calda a pronta disposizione, cioè quella da tenere sempre in temperatura, può essere riscaldata da uno scambiatore di calore legato a una caldaia.

Come primo passo va verificata sul posto la fattibilità dell’impianto secondo alcuni criteri:
- Fabbisogno di acqua calda: è il parametro con cui si determina la dimensione dell’impianto solare, cioè la superficie dei collettori ed il volume del serbatoio. L’area del collettore varia tra 0,5 m2
a persona per i climi caldi meridionali e 1 m2 a persona per l’Italia settentrionale, per il solo riscaldamento di acqua sanitaria. Mentre l’area del collettore necessaria per il riscaldamento dell’edificio varia da 1,5 a 3 m²/kW di potenza nominale.
- Orientamento e inclinazione: La massima efficienza si ottiene su una superficie orientata a sud con un angolo di inclinazione di circa 30°. Una superficie con angolo 45° con orientamento a sud-est o a sud-ovest registra una diminuzione inferiore al 5%. L’angolo di inclinazione ottimale dipende tuttavia anche dal tipo di impiego previsto. Per lo sfruttamento dell’energia solare per il riscaldamento degli ambienti può essere vantaggiosa un’inclinazione maggiore di 30°.
- Condizioni dell’edificio: valutare se lo stato del tetto rende possibile l’installazione dei collettori; se il tetto lascia possibilità di accesso ai collettori per una eventuale manutenzione; se le dimensioni di porte e scale permettono il passaggio del serbatoio; se ci sono vincoli della sovrintendenza; ed altre eventuali valutazioni tecnico-impiantistiche da fare sul posto, meglio se con un tecnico competente.

Nella sezione download del sito sono presenti alcuni semplici manuali tecnici, che spiegano nel dettaglio il funzionamento dei vari impianti e delle varie componenti.

Inoltre vi segnalo questo sito come riferimento per il costo dei vari componenti dell’impianto solare termico.